PARKING SOLUTIONS

 

 

I Parcheggi e le Barriere Architettoniche

Legge n. 13 del 09/Gennaio/1989

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Gli ostacoli fisici non riguardano essenzialmente l'edificio, ma anche gli spazi esterni di pertinenza come ad esempio, i percorsi pedonali di accesso ed i parcheggi. Nella progettazione di parcheggi e autorimesse, come in quella di nuovi edifici sia pubblici che privati, e importante parlare di uno studio degli opportuni accorgimenti tecnici per un agevole fruizione della futura costruzione anche da parte di quelle persone con invalidità motoria e/o sensoriale. Non bisogna interpretare quindi il problema delle barriere architettoniche come una limitazione della fase progettuale o ancor meglio come un sovrapprezzo per i costi dei realizzazione. Esiste la possibilità di raggiungere interessanti soluzioni tecniche ed architettoniche nel rispetto della normativa in materia di Barriere architettoniche.

La LEGGE 9 gennaio 1989 n° 13 recante: (Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.) è la norma che regola queste disposizioni, durante la progettazione per la nuova costruzione e/o l'adeguamento di vecchie costruzioni.

Per quanto riguarda i parcheggi esterni, si considera accessibile un parcheggio quando e' complanare alle aree pedonali di servizio o ad esse collegate tramite rampe o idonei apparecchi di sollevamento. Lo spazio riservato alla sosta delle autovetture al servizio delle persone disabili deve avere dimensioni tali da consentire anche il movimento del disabile nelle fasi di trasferimento e deve essere evidenziato con appositi segnali orizzontali e verticali.

Nelle aree di parcheggio deve comunque essere previsto, nella misura minima di 1posto ogni 50 o frazione di 50 , posti auto di lunghezza non inferiore a m. 3.20 , e riservati ai veicoli di persone disabili.

Detti posti auto, opportunamente segnalati, sono ubicati in aderenza ai percorsi pedonali e in vicinanza dell'accesso dell'edificio.

Al fine di agevolare la manovra di trasferimento della persona della persona su sedie a rotelle in comuni condizioni atmosferiche , detti posti riservati sono preferibilmente dotati di copertura.

Qui appresso sono riportati alcuni esempi di soluzione tecniche per parcheggi esterni cosiddetti a raso comprendenti le seguenti tipologie:

A SPINA , IN LINEA , A PETTINE

Il parcheggio a spina, deve essere localizzato in adiacenza del percorso pedonale di accesso all'edificio o costruzione. Le zone carrabili e pedonali devono essere complanari o con differenze di livello massimo di cm. 2.5, in caso contrario devono essere raccordate mediante rampe. Le due zone ,carrabile e pedonale, devono essere differenziate con variazioni cromatiche. Lo schema distributivo del parcheggio deve essere a spina di pesce semplice con inclinazione massima di 30°. Clicca qui per vedere un esempio

Il parcheggio a pettine, realizzato con posti posizionati ortogonalmente al marciapiede, consente di abbinare due posti riservati a persone disabili, utilizzando una sola zona di libero movimento e quindi una sola rampa di raccordo. Clicca qui per vedere un esempio

Nei casi in cui non si possono prevedere dei parcheggi a spina, e sia necessario realizzare parcheggi con andamento parallelo al marciapiede, cosiddetti parcheggi in linea poiché l'operazione di manovra risulta meno agevole è indispensabile predisporre una lunghezza minima di 6.00 m . Clicca qui per vedere un esempio

Per quanto riguarda le autorimesse, si considera accessibile una autorimessa quando ll locale per autorimesse deve avere collegamento con gli spazi esterni e con gli apparecchi di risalita idonei all'uso da parte della persona su sedia a ruote. lo spazio riservato alla sosta delle autorimesse al servizio delle persone disabili deve avere dimensioni tali da consentire anche il movimento del disabile nelle fasi di trasferimento ; deve essere evidenziato con appositi segnali orizzontali e verticali. Le autorimesse singole (clicca qui per vedere esempio) e collettive (Clicca qui per vedere esempio n. 1 ) e (Clicca qui per vedere esempio n. 2) ad eccezione di quelle degli edifici residenziali per i quali non è obbligatorio l'uso dell'ascensore e fatte salve le prescrizioni antincendio , devono essere servite da ascensori o altri mezzi di sollevamento che arrivino fino alla stessa quota di stazionamento delle auto, o essere raccordate alla quota di arrivo del mezzo di sollevamento, mediante rampe di modesto sviluppo lineare ed aventi una pendenza massima pari all' 8%.

negli edifici aperti al pubblico devono essere previsti nella misura di 1 ogni 50 o frazione di 50 , posti auto di larghezza non inferiore a m. 3.20 da riservarsi agli eventuali veicoli al servizio di persone disabili

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