PARKING SOLUTIONS

 


Parcheggi da realizzare secondo il Codice Civile del Condominio applicando la legge Tognoli 122/89

 

Le deliberazioni , che hanno per oggetto le opere e gli interventi di cui al comma 1 della legge Tognoli sono approvate dalla assemble acondominiale in prima o in seconda convocazione , con la maggioranza prevista dall'art. 1136, comma 2 del codice civile . resta fermo quanto disposto dagli artt. 1120 comma 2 e 1121 comma 3 del c.c.

L'articolo 1136 comma 2 , prevede che la delibera possa essere presa con < la maggioranza degli intervenuti e almeno la meta' del valore dell'edificio>

L'articolo 1120 comma 2 prevede che quanto sopra deliberato secondo l'articolo 1136 esclude le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilita' o alla sicurezza del fabbricato , che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino.

L'articolo 1121 al comma 3 prevede che i condomini o loro eredi , in qualunque tempo, possono partecipare ai vantaggi della innovazione , contribuendo nelle spese di esecuzione e manutenzione dell'opera. A tale riguardo la questione non e' stata ben incuadrata dal legislatore , che ha avuto una mente alcuanto ristretta , poiche' la ipotesi di una successiva partecipazione viene contraddetta e posta nel nulla dal comma 5 della legge tognoli art 9 , per il quale i parcheggi realizzati non possono essere ceduti separatamente dalle unita' immobiliari alle quali sono legate da un vincolo di pertinenzialita' inscindibile. Il vincolo di pertinenzialita' che viene stabilito il posto auto o box e l'unita' immobiliare implica la impossibilita' di costruire parcheggi condominiali di uso comune , quando abbiano il numero di posti auto o box inferiore di quello delle unita' immobiliari da servire.

La Legge 15/05/1997 n. 127 che ha riscritto l'articolo 9 della legge Tognoli 122/89 precisa che i proprietari degli immobili possono realizzare anche nel sottosuolo di aree pertinenziali esterne al fabbricato , purche' non in contrasto con i piani urbani del traffico , tenuto conto dell'uso della superficie sovrastante salvo che si tratti di proprieta' non condominiale, escludendo a tale proposito la necessita' della preventiva approvazione della assemblea condominiale per tali opere. Essi devono essere destinati all'uso esclusivo dei residenti e non ad altri soggetti diversi da questi; per effetto di tale precisazione e della generale destinazione dei parcheggi a pertinenza delle singole unita' immobiliari , si puo' affermare che conformemente a quello che e' lo scopo della legge 669/1996 devono essere considerati legati da vincolo di pertinenzialita' alle unita' immobiliari di proprieta' di coloro che li hanno realizzati.

TORNA ALLA PAGINA PRECEDENTE